INDICE DELLA STAGIONE

 

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Dopo due stagioni da riserva, Giuseppe ‘Pitin’ Cella diventa titolare inamovibile dell’attacco

STAGIONE 1930/1931

 

Prima Divisione girone B

 

NON CI SONO SANTI IN PARADISO…

 

L’estate 1930 porta con sè parecchie novità. I biancorossi cambiano zona geografica, trasferendosi nel girone emiliano-toscano. A far loro compagnia, il neopromosso Fiorenzuola, che aveva vinto il girone di Seconda Divisione: saranno derby carichi di scintille. Due sole novità nell’organico: il rientro di Zanasi dal servizio militare e l’innesto del mediano savonese De Caroli, perno del gioco di metà campo con gli insostituibili Tammi e Massari. Formidabile all’attacco, con le ali Loranzi e Rossetti, il centravanti atipico Zanasi e una mezzala da gol come Cella, il Piacenza parte lancia in resta e conclude il girone d’andata saldamente al comando della classifica. Nel girone di ritorno il fattaccio: il 18 gennaio i biancorossi espugnano il campo del diretto concorrente Forlì, ma un mese più tardi si stabilisce di far ripetere la gara per un errore di squalifica di un giocatore forlivese. La ripetizione è favorevole ai romagnoli, e complice un calo generale di Zanasi e compagni il Piacenza conclude soltanto terzo, alle spalle di Forlì e Reggiana (pure al centro di una controversa ripetizione con i biancorossi), ammesse agli spareggi promozione che poi perderanno. I maligni sussurrano che dietro questi movimenti ci fosse l’interessamento nientemeno che dell’Uomo della Provvidenza dell’epoca, nativo di Predappio; rimane il fatto che il Piacenza è condannato a restare in Prima Divisione, con il sapore della beffa.

 

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