INDICE DELLA STAGIONE

 

Il campionato

 

La squadra

 

Le statistiche

 

Coppa Italia

 

 

Edmondo Mazzocchi è uno dei pochi punti fermi del rinnovato Piacenza

STAGIONE 1939/1940

 

SERIE C girone B

 

RIDIMENSIONAMENTO

 

Mentre la Germania nazista intensifica i preparativi che porteranno, il 1° settembre, all’invasione della Polonia e all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, la Piacenza Sportiva vive una stagione di ridimensionamento e sofferenze. Dopo due promozioni mancate e una stagione disastrosa alle spalle, la scelta del basso profilo arriva quasi inevitabile. Partono quasi tutti i pezzi da novanta (Pollastri, Brescia, Ganelli, Gemo, Budini) e i veterani Loranzi, Rossetti e Zanasi, che lascia il posto di allenatore ad Antonio Dotti. Attorno a un drappello di collaudati elementi confermati (Mazzocchi, Vergnano, Cella, Melandri) viene costruita una squadra “in arte povera”: da fuori Piacenza arrivano il terzino Poggi e gli attaccanti Barbero e Torre, per il resto largo spazio ad elementi locali. Come secondo portiere spunta il valido Peroncelli, da San Giorgio; al centro della mediana, l’aitante Ghigini, già campione di salto in alto. Con una squadra decisamente indebolita e soprattutto inesperta delle dure battaglie della serie C, il campionato riserva pochissime soddisfazioni, complice l’assenza di un centravanti più efficace dello spuntatissimo De Carli. Dopo una fase iniziale tutto sommato positiva, condita da diverse vittorie confortanti, il girone di ritorno porta con sè l’ormai rituale crollo, che si risolve senza conseguenze peggiori grazie a un paio di vittorie-paracadute. La sconfitta interna contro il Crema chiude un campionato da dimenticare in fretta; una settimana dopo, il 10 giugno, Mussolini lancia l’Italia nel baratro della guerra.

 

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