INDICE DELLA STAGIONE

 

Il campionato

 

La squadra

 

Le statistiche

 

Coppa Italia

 

 

Giovanni Bertuzzi da Rivergaro è la nota lieta di una stagione disastrosa

STAGIONE 1940/1941

 

SERIE C girone B

 

SEMPRE PIU’ GIU’

 

L’entrata in guerra dell’Italia non modifica i ritmi dello sport, per quanto l’atmosfera sia tutt’altro che serena. Il campionato 1940/41 si svolge così regolarmente, e non vede certo i biancorossi nei panni dei protagonisti. Il ridimensionamento iniziato l’anno prima prosegue: lasciano Cella (dopo 12 campionati) e tutti gli elementi non piacentini, ad eccezione di Borghesio, Melandri e del neoacquisto Brugola. Il nuovo Piacenza è di fatto una rappresentativa provinciale: in difesa si disimpegnano i piacentini del sasso Malchiodi e Mazzocchi e il rivergarese Molaschi. Mezzala destra è Gino Vaghini, bandiera degli anni Quaranta. Un altro rivergarese si fa notare all’ala sinistra: è Bertuzzi, volto notissimo del calcio provinciale. In panchina, la triade formata da Ernesto Bertocchi e dagli ex giocatori Massari e Tugnin Rossetti. Il destino del Piacenza è praticamente scritto: al confronto con squadre assai più esperte, la formazione biancorossa mostra subito la sua fragilità tecnica. L’attacco, ancora privo di un centravanti degno di tal nome, vive sulle prodezze di Bertuzzi; la difesa non si può certo dire ermetica, poco protetta da una mediana che non trova i suoi equilibri. Non basta un grande finale di stagione a rimediare ai disastri di un anno mal programmato, in cui spicca, tra l’altro, l’incredibile sconfitta interna nel derby con la Cremonese (4-5). Tuttavia il capitombolo in Prima Divisione, maturato sul campo dopo il rovescio di Monza, non si concretizza: la rinuncia del Pro Palazzolo libera infatti il posto ai biancorossi, peraltro piuttosto immeritatamente. La permanenza in serie C è così garantita.

 

Torna all’indice generale