INDICE DELLA STAGIONE

 

Il campionato

 

La squadra

 

Le statistiche

 

Coppa Alta Italia

 

 

Un gradito ritorno: il bomber romagnolo Giovanni Gaddoni porta in dote il bottino di 12 reti

 

STAGIONE 1945/1946

 

SERIE B-C girone A

 

SI RICOMINCIA

 

Terminata la guerra, si comincia a pensare alla ricostruzione (anche sportiva) di Piacenza. Il 3 settembre 1945 Giorgio Bizzio diventa il nuovo presidente biancorosso, e faticosamente la macchina si rimette in moto. Il campionato vede il Piacenza ai nastri di partenza di un torneo misto di serie B e C, dunque più competitivo rispetto alla vecchia terza serie, grazie alla rinuncia di alcune aventi diritto. La nuova squadra conta parecchia vecchie conoscenze: Ghigini (tornato dalla prigionia in Africa), Vaghini, Ganelli, il bomber Gaddoni e Sandro Puppo, reduce da campionati di serie A con Inter e Venezia. Tra i  volti nuovi il portiere Sibella, i terzini Toffanetti e Simontacchi e l’attaccante pugliese Carlo Di Tullio, bandiera del Piacenza nell’immediato dopoguerra. La formazione biancorossa, affidata prima a Puppo (nelle vesti di allenatore-giocatore) e poi al cremonese Renato Bodini, alterna ottime prestazioni a debacle clamorose: da ricordare le pesanti sconfitte di Cuneo e Voghera e, di contro, le splendide vittorie interne su Cuneo e Sestrese, oltre al drammatico successo esterno di Alessandria (costellato di incidenti con risonanza nazionale). Nonostante tutto è un campionato chiaramente positivo che vede il Piacenza giungere quarto, a soli quattro punti dall’Alessandria ammesso agli spareggi per la serie A. Per i biancorossi, invece, il futuro è la serie B, sia pure ancora allo stato ibrido e in via di snellimento dopo l’interruzione bellica.

 

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