INDICE DELLA STAGIONE

 

Il campionato

 

La squadra

 

Le statistiche

 

 

 

 

Con 17 reti il bobbiese Albino Cella è il tiratore scelto del Piacenza di Korostelev

 

 

STAGIONE 1959/1960

 

SERIE C girone A

 

AUTARCHIA

 

Il disastroso campionato 1958/59, pur senza provocare danni sportivi (per grazia ricevuta), provoca un netto cambio di strategia da parte della dirigenza, da luglio guidata da Pino Laneri. L’obiettivo è condurre in porto un campionato dignitoso senza spendere cifre esorbitanti per nomi altisonanti, memori del fallimento dell’operazione De Prati. La nuova squadra viene irrobustita con alcuni innesti di esperienza (il mediano Bibolini e più tardi il portiere Gandolfi e il jolly Pomati), per il resto ampio spazio a prodotti del vivaio o elementi pescati nelle squadre dilettantistiche dei dintorni: Galandini, Civardi, Bosoni, Lanzetti. Il compito di amalgamare il Piacenza “verde” è affidato al boemo Julius (Giulio) Korostelev, ex giocatore della Juventus e del Parma, alle prime esperienze da tecnico. Il nuovo Piacenza è ben lontano dall’essere del tutto convincente: manca un’ala destra di ruolo, e la difesa fa acqua da tutte le parti,  portando ad alternare ben quattro portieri. Quello che tiene a galla la panchina di Korostelev e una classifica mai veramente preoccupante è l’esplosione clamorosa di due talenti, Cucchi e Albino Cella. Il primo, mezzala col vizio del gol arrivata l’anno prima in prestito dal Torino, fa da degna spalla al sempre più sicuro Galandini; il secondo segna a raffica attirando le attenzioni di diverse squadre di serie A e B (anche se subirà un grave infortunio sul finire di stagione). Due pennellate di colore in un campionato animato da rari sussulti.

 

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