INDICE DELLA STAGIONE

 

Il campionato

 

La squadra

 

Le statistiche

 

 

 

A Francesco Meregalli non bastano due anni di ottimi risultati: è lui la prima “vittima” del vulcanico Loschi.

STAGIONE 1964/1965

 

SERIE C girone A

 

SENZA PATEMI

 

Riconquistata la serie C dopo tre stagioni, si pone il problema di mantenere la categoria rafforzando adeguatamente l’intelaiatura vincente della stagione precedente. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: i rinforzi costano e il Consiglio Direttivo è spaccato al suo interno. La campagna acquisti ne risente: gli unici arrivi sono il giovanissimo Rossi, lo stopper Poletti, il terzino Montanari (colonna biancorossa degli anni a venire) e il centravanti Mentani, chiamato ad affiancare un Onesti sempre meno incisivo sottorete; più tardi, ecco l’esperto ex lecchese Duzioni. Come se non bastasse, dopo poche giornate i contrasti nella dirigenza portano alle dimissioni di Bertuzzi, a cui subentra solo a febbraio Luigi Loschi, successivamente destinato a segnare un’epoca negli anni ’70 ancora come presidente. In una situazione globale difficile l’allenatore Meregalli riesce a cementare un gruppo solido (anche se raramente brillante), capace di fare quadrato nelle difficoltà, sia sul campo sia nelle stanze dei bottoni. Con un gioco ai limiti del “catenaccio”, poco spettacolare ma molto redditizio, i biancorossi si tengono costantemente al di fuori della zona-pericolo, grazie ad un’infinità di pareggi (ben 18) e con qualche guizzo (come lo splendido doppio successo nei derby con la Cremonese). Quando tutto sembra risolversi per il meglio (con un ottimo piazzamento già in tasca) arriva imprevista la rottura con Meregalli, scaricato da Loschi a una giornata dal termine per contrasti col vulcanico neo-presidente sulla gestione tecnica. Un antipasto di quelli che saranno i burrascosi (e gloriosi) anni Settanta.

 

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