INDICE DELLA STAGIONE

 

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Coppa Italia

 

 

I gol di Giovanni Vastola, arrivato a novembre, garantiscono al Piacenza una salvezza relativamente tranquilla

STAGIONE 1972/1973

 

SERIE C girone A

 

NEL LIMBO

 

Dopo due stagioni in cui a cospicui investimenti non hanno fatto fronte i risultati sperati, la nuova dirigenza capeggiata dal neopresidente Loschi adotta un profilo più basso, per raggiungere la serie B in due o tre anni. Canevari torna nel ruolo di direttore sportivo, mentre al timone della squadra rimane Giancarlo Cella, che appende le scarpette al chiodo e intraprende la carriera di allenatore a tempo pieno. Partono definitivamente molti giovani arrivati con Casati, ne arrivano altri (su tutti il mediano Guidetti, la funambolica ala Rossi e lo sterile centravanti Motta) oltre ad elementi esperti come il portiere Casagrande e il centrocampista Pittofrati (presto accantonati). La partenza è da incubo: la squadra non crea gioco, fa una fatica tremenda a segnare e, pur subendo poco, vivacchia di pareggi e sconfitte. Loschi corre ai ripari: al confermato Cella vengono forniti tre rinforzi fondamentali: lo stopper Fagan, il mediano Righi e il 34enne centravanti Vastola, ex Inter e Bologna. Nonostante l’età, si conferma attaccante di razza dando peso ad un attacco leggerino dove spiccano le mezze punte Meraviglia e Migliorati. Alla fine del girone di andata il Piacenza è penultimo ma la rotta è ormai invertita: gli uomini di Cella, in crescendo rossiniano, risalgono la classifica tenendo il passo delle prime della classe e battendo il Parma capolista alla Galleana. Il tecnico bobbiese si conferma specialista in rimonte disperate, e il brillante finale di stagione gli vale la conferma alla guida di una squadra che può tornare a pensare in grande.

 

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