INDICE DELLA STAGIONE

 

Il campionato

 

La squadra

 

Le statistiche

 

Coppa Italia

 

Album Biancorosso

 

 

Leonardo Garilli, l’Ingegnere, irrompe al timone delle sorti biancorosse

STAGIONE 1983/1984

 

SERIE C2 girone B

 

 

L’AVVENTO DELL’INGEGNERE A TUTTO GAS

 

Notte tra il 6 e il 7 luglio 1983: nello studio di un notaio piacentino si concretizza l’ennesimo passaggio di proprietà di quel che resta del Piacenza Calcio dopo l’incredibile retrocessione. Luciano Angelini ha fretta di vendere, e trova un acquirente nell’ingegner Leonardo Garilli, imprenditore piacentino con forti interessi nel ramo della distribuzione del gas metano. Nessuno immagina che in quel momento sta per nascere la società che porterà il Piacenza nell’Olimpo del calcio. Anche perchè Garilli e il suo staff (il vicepresidente Quartini, l’ingegner Fortunato Rota, il “consulente tecnico” dottor Brolis) devono ricostruire in fretta e furia una squadra capace di risollevarsi dal baratro della C2. Confermati alcuni elementi (Serena, Pederzoli, Filosofi e Mulinacci), piombano giocatori esperti (come Adami e Reali) e molte giovani speranze, come il centrocampista Pertusi e soprattutto l’ala Madonna, strappata all’Atalanta e capocannoniere biancorosso con 13 reti. Alla guida tecnica, un allenatore navigato e grintoso, Battista (ma per tutti Titta) Rota: un nome destinato a segnare gli anni Ottanta. Sanguigno, pratico e realista, crea una squadra a sua immagine: non particolarmente spettacolare (complice la crisi da gol di Adami e Mulinacci), estremamente cinica (molte vittorie per 1-0 su rigore) e solidissima in difesa (appena 3 sconfitte e 21 gol subiti). Grazie a questo passo poderoso e regolare il Piacenza di Garilli conquista subito il suo primo obiettivo: il ritorno in C1, grazie a un gol di Filosofi sotto la pioggia battente di Mira.

 

 

Torna all’indice generale