INDICE DELLA STAGIONE

 

Il campionato

 

La squadra

 

Le statistiche

 

 

Il centromediano Alfredo Massari, alfiere biancorosso per un decennio

 

 

STAGIONE 1925/1926

 

Seconda Divisione Nord girone C

 

LA SAGRA DELLE OCCASIONI SPRECATE

 

Il contraccolpo del mancato primo posto nella stagione 1924/25 (primo di una lunga serie) ha pesanti effetti tecnici sulla società. Quasi tutti i non piacentini vengono mandati a casa per ragioni economiche, con la sola eccezione del mediano Cappa, che rimane anche dopo il servizio militare. La nuova squadra è costruita su qualche ritorno eccellente (l’arrugginito bomber Cavallini e Paleari, gia a Piacenza nel 1919) e tanti piacentini: si segnalano i debutti del mediano Salomoni e del jolly Loranzi, che si aggiungono alla schiera dei “piacentini di lungo corso”. Manca un vero e proprio centravanti (nonostante le buone prove di Armani II) e anche Bernetti accusa un calo di brillantezza rispetto alla scintillante stagione precedente. L’allargamento delle promozioni in Prima Divisione alle prime quattro posizioni non porta beneficio ad una formazione che per tutto l’arco del torneo annaspa in posizioni di centro-classifica. Ma la vera beffa è nella coda: per allargamento dei quadri vengono ammesse alla Prima Divisione anche la quinta e la sesta classificata, ovvero Pistoiese e Carpi. Il Piacenza, che si era piazzato settimo (per un punto!) in seguito ad un finale di stagione da smobilitazione, può soltanto mangiarsi le mani per l’incredibile opportunità gettata al vento.

 

Torna all’indice generale