INDICE DELLA STAGIONE

 

Il campionato

 

La squadra

 

Le statistiche

 

 

 

Il bobbiese Giancarlo Cella, gioiello del Piacenza con il fratello Albino

 

 

STAGIONE 1957/1958

 

IV SERIE Eccellenza girone A

 

IN SERIE C, MA COL FIATONE

 

Ottenuta la promozione al girone “d’eccellenza” della IV serie, si lavora per riconquistare la serie C perduta in modo molto discutibile. Il complicato meccanismo di promozione elaborato dalla Lega, che prevede l’ammissione alla categoria superiore di 20 squadre per tre gironi, tiene conto non solo della classifica finale ma anche di opinabili “meriti sportivi” (storia, tradizione, bacino d’utenza...) che dovrebbero avvantaggiare il Piacenza. Ma non è tutto così facile, anche a causa della perdurante instabilità del Consiglio Direttivo, che porta alla nomina di Roberto Gentilotti e poi di Agostino Cannizzaro nelle vesti di commissario in mancanza di un presidente. L’addio di Ercole Bodini porta sulla panchina biancorossa il bancario ex juventino Oreste Barale, silurato in gennaio a favore del monticellese Sergio Rampini. In effetti la squadra stenta parecchio, a dispetto di un brillante precampionato e di un torneo di qualità non altissima. All’aumentata difficoltà del campionato fanno fronte pochi e inadeguati rinforzi (Caprioli, Colombetti II e il cavallo di ritorno Succi), frutto delle difficoltà societarie. Il cambio di panchina, insieme ad un paio di innesti azzeccati (l’interno Vanelli e Giancarlo Cella, giovanissimo prodotto del vivaio), porta all’attesa svolta. La squadra di Rampini scala rapidamente le posizioni della classifica, grazie alla brillantezza offensiva del bomber Ghiadoni e alla saggia regia di Marchesi. Il quinto posto finale dà al Piacenza fondate speranze di promozione; speranze confermate il 9 luglio, quando la Lega nazionale ratifica il ritorno dei biacorossi in serie C.

 

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