Giorgio
RUMIGNANI
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6/12/1939 Gemona del Friuli (Ud) +
21/12/2025 Lignano Sabbiadoro (Ud)
Giampiero Marchetti
lo sceglie col preciso mandato di riportare il Piacenza in serie B dopo la
disastrosa gestione Catuzzi-Perotti.
È reduce da un ottimo campionato a Palermo in condizioni difficili, ma qui
risiede la sua forza e il suo limite: rende bene in situazioni di emergenza,
dove può caricare l’ambiente e far valere le sue doti di motivatore. Ci prova
anche a Piacenza, lancia l’operazione
simpatia per avvicinare la squadra al pubblico, parla apertamente di
promozione. Ma non c’è squadra più simpatica di quella vincente e la concreta
Piacenza aspetta i risultati. Che non arrivano. Già in ritiro si segnala soprattutto
per le stravaganze: i “caporali di giornata”, le lunghe passeggiate nei
boschi nelle quali spesso si perde per primo, la preparazione fin troppo
leggera. Ha una rosa fortissima per la categoria, ma non trova un’identità
tattica e di gioco, né un undici base su cui puntare. Il fallimento è già
evidente alla fine del girone d’andata, e alla vigilia della trasferta di
Tortona Rumignani crolla fisicamente. Viene ricoverato in ospedale per una
crisi ipertensiva da stress, si riprende ma è minato nel morale prima ancora
che nel fisico. Porta a termine il campionato, poi lascia il posto
all’emergente Gigi Cagni. |