Leo ZAVATTI

 

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* 3/5/1920 Forlì

 

Stagione

Competizione

V

N

P

1967/68 sub.

Serie C

17

12

4

 

Romagnolo sanguigno e navigato, sostituisce il dimissionario Puppo: di fatto è un cambio di rotta su tutta la linea, per personalità e idee. Zavatti è più pragmatico e tatticamente tradizionalista, non crede alla zona (“molti giocatori mancano di classe, non è certamente roba per noi, è il gioco più difficile del mondo”, dirà) e punta su contropiede, umiltà e disciplina di gruppo. Approfitta inevitabilmente della maturazione del lavoro del predecessore, ma trasmette anche alla squadra una carica mancata all’ultimo Puppo. Si presenta con un impressionante filotto di 18 risultati utili consecutivi che proiettano il Piacenza nelle zone nobili della classifica, la promozione però non arriva a causa di alcune sconfitte in momenti chiave (Marzotto, Alessandria e soprattutto nello scontro diretto di Como). Si vorrebbe riconfermarlo ma l’accordo salta per ragioni economiche, al suo posto arriva Tino Molina che riuscirà a cogliere la serie B.